Impariamo a riconoscere nodi, feltri, unto nei gatti e come compaiono.
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Impariamo a riconoscere nodi, feltri, unto nei gatti e come compaiono.

Io lo so che voi vedete i nodi che compaiono misteriosamente dall'oggi al domani.

Però purtroppo.....il pelo annodato o infeltrito non compare da un giorno all’altro. Nella maggior parte dei casi è il risultato di un processo graduale, che inizia dalla combinazione di due fattori molto comuni: il sebo prodotto dalla pelle e la muta:

1. L'olio

Rispetto a quella dell’uomo o del cane, la pelle del gatto tende a produrre una maggiore quantità di sebo, una sostanza oleosa naturale che lo fa diventare idrorepellente. Il problema è che spesso sono geneticamente predisposti a produrne molto: vedi un mainecoon che nasce in america del nord, clima molto freddo e necessità di essere moloto oleosi per stare all'asciutto. Ma un mainecoon che vive in casa... ha bisogno di tutto questo olio? No. E qui iniziano i problemi. Vivono con noi in mezzo a smog, polvere sottile, polvere, altezza tubi macchina, quasi per terra.... secondo voi l'olio tutte queste belle robine le trattiene o le respinge?

Non parliamo di ghiandole totalmente inutili in questo contetso come la CODA DA STALLONE. Ghiandola alla base della coda che produce lo schifo di olio. Il nome può trarre in inganno: non riguarda esclusivamente i maschi interi. Anche gatti sterilizzati o femmine possono presentare un’eccessiva produzione di sebo in questa zona.

es coda da staollone prima lavaggio

e post lavaggio:

Ovvietà forse non così ovvia..... esistono anche gatti che si ungono di meno e gatti che si ungono di più. 


2. La muta

Tutti i gatti perdono pelo (ECCEZIONE OVVIA non vale per chi il pelo non c'è l'ha), indipendentemente dalla lunghezza. Il pelo segue un ciclo naturale: nasce, cresce, raggiunge la fine del suo ciclo vitale e cade. Questo processo si chiama muta. I gatti nativi poi di zone fredde ancora più abbondantemente.

Nei gatti a pelo lungo la quantità di pelo perso può essere particolarmente evidente, ma anche un gatto a pelo corto può produrre una notevole quantità di pelo morto.

Il problema non è la muta in sé. Il problema nasce quando il pelo morto non riesce a liberarsi dal mantello... e non è solo questione di pettinatura.

esempio di gatto con muta bloccata a liane, pieno di caldo, sporco (credo sia evidente che non è bianco... e lui è pure mediamente oleoso....) che la proprietaria vede ''pulito'' e non vuole lavare perchè contraria!

Perchè insieme creano un mix perfetto?

Il problema sta nell'accumulo: il sebo in eccesso crea attrito e impedisce alla muta di scorrere. No il gatto si lecca superficialmente e il sebo si leva solo con i tesioattivi. Il pelo morto, invece di cadere, rimane intrappolato tra quello ancora attaccato alla pelle, e si accumula tra un mix di sebo sempre più accumulato e pelo in fase di caduta. E il pettine? dopo lo vediamo.

Il sebo prodotto  poi fa aderenza, formando piccoli grovigli e ciuffi compatti.

È il primo segnale che il mantello sta iniziando a infeltrirsi: il pelo appare più unto, separato in ciocche e meno morbido al tatto, diviso a liane.

Gatto di due anni mai lavato:

Post lavaggio:

Ancora, per fortuna, nodi di piccole dimensioni, tanta forfora, olio, e muta. Capite in quanto tempo si vedono i danni? e poi dall'oggi al domani.... puff

Dai piccoli nodi ai feltri

Con il passare del tempo queste liane sono i punti in cui compaiono i primi nodi, percè grazie al sebo il tutto si è unito e man mano che altro pelo si stacca, altro pelo morto rimane intrappolato all’interno dei nodi già presenti diventando sempre più grande fino a diventare un gigante feltro. Parliamo di almeno mezzo anno di processo.

Quelli cerchiati sono i primi nodi: risultano sollevati e non parte del pelo, quasi staccati ma non ci riescono.

I ciuffi diventano progressivamente più grandi, più duri e più compatti. Al tatto possono ricordare una spugna abrasiva.

Nei gatti a pelo lungo, le prime zone problematiche sono spesso il ventre, le ascelle, l’interno delle zampe posteriori e la zona posteriore del corpo, le zone di sfregamento.

Nei gatti a pelo corto, invece, il problema può essere particolarmente evidente nella zona della base della coda, dove la produzione di sebo tende ad essere maggiore, schiena, laterali.

Con il tempo, però, i feltri possono comparire praticamente ovunque: dietro le orecchie, sulle zampe, sul dorso, sulla coda e lungo tutto il corpo, camminando unendosi a chiazza d'olio.

Ma pettinare non dovrebbe bastare? eh no, grazie all'attrito che provoca il sebo non leverete mai tutto. Semplicemente ritardate il processo ma prima o poi si arriverà comunque al nodo: il pelo poi ha memoria. Se è rimasto per molto tempo unito torna unito, specialmente se c'è di mezzo lo sporco.  Questo è uno dei motivi per cui spesso anche dopo una dpazzolata a casa o post toelettatura Comunque non vedete la situa che cambia: ancora tanti peli in giro. Per levare tutto........ VANNO LAVATI!!!!!!! 

Video semplice che ve lo dimostra: 

@palledipelotoelettatura La Toelettatura della British Shorthair Lilly mi aiuta a spiegarvi quanto sono importanti i bagnetti durante i periodi di muta. Nonostante tutto quello che ho levato con il pettine minicomb, snodino e il gattinathor prima del bagno aveva ancora molto pelo da perdere e il bagno l’ha aiutata tantissimo! #catgroomer #toelettaturagatti #catgrooming #udine #groomertips ♬ Animal Crossing Bossa Nova A1(1403828) - Prico Studio
Come vedete nonostante abbia tolto una montagna prima......... la montagna c'era anche in vasca!!!

Quando i feltri diventano un vero e proprio manto infeltrito?

Una volta iniziato il processo di inglobamento di nodi con altri nodi, difficilmente il problema si risolve da solo.

I piccoli nodi si ingrandiscono, si uniscono tra loro e finiscono per formare grandi placche compatte di pelo morto.

A questo punto non si tratta più semplicemente di un mantello trascurato, sporco, unto, o difficile da spazzolare... Il feltro aderisce alla pelle e crea una trazione continua, che può provocare fastidio, sensibilità, irritazioni, arrossamenti, zone prive di pelo e, nei casi più avanzati, dolore. Inoltre, sotto un feltro spesso possono nascondersi pulci, ferite, dermatiti o piccoli oggetti rimasti intrappolati nel mantello, rendendo difficile accorgersi tempestivamente di eventuali problemi cutanei.

Una volta che il gatto è feltro c'è solo una cosa da fare: la rasatura estrema da un toelettatore. Non c'è scampo!

Ps: Notare la differenza tra i nodini pettinabili del gatto di prima a questo pelo tutto unito e duro come un sasso.

Ma ogni quanto lavare?

Non si dovrebbe mai arrivare all'estremo come in queste foto. Un buon mantenimento è salute della pelle e pelo. Per me il minimo insindacabile è 4 volte l'anno, ma se potete fare ogni mese sarebbe perfetto, due mesi per i peli corti. Vedi l'articolo su ''come si lava un pelo unto'' per capire come fare.

Per gatti che non possono essere lavati c'è magichella! super polvere cattura unto. Aiuta a seccare parecchio, aiuta a pettinare perchè leva l'attrito ma ovviamente non sostituirà mai un buon bagno.


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