Forasacchi: sintomi, rischi e cosa fare
Cane nei campi?
Gatto che torna con mezzo prato addosso?
Forasacchi cane: parliamo di quella spighetta secca che entra e NON torna indietro.
Quella che sembra innocua.
Quella beige.
Quella che Giuseppa guarda e dice:
“È solo una spighetta.”
No
Siete appena tornati dalla passeggiata? Prima controlliamo il pelo.
Forasacchi cosa sono?
Il forasacco è una spiga secca delle graminacee selvatiche, ha la forma di una freccetta che si stacca e resta a terra o all’altezza delle zampe.
La struttura a freccia permette al forasacco di avanzare nel pelo e nei tessuti senza poter tornare indietro. Si attacca al pelo, cammina grazie al movimento del tuo pet, arriva alla pelle e la penetra. Gli orifizi sono le sue parti preferite.
Può infilarsi fra le dita, nelle orecchie, negli occhi, nel naso e nelle pieghe del corpo. Sul pelo lungo può scivolare verso la pelle. Il pelo folto fra i cuscinetti o un bel nodo accogliente diventano praticamente il suo parcheggio privato.
Sintomi dei forasacchi sul cane : cosa bisogna guardare?
“Io me ne accorgo.”
Certo, conoscendo i sintomi del forasacco. Il problema è che i segnali cambiano in base al punto in cui la spiga si è infilata.
Orecchio: il cane scuote la testa, la tiene piegata o si gratta con insistenza.
Naso: il cane fa starnuti violenti e ripetuti.
Zampa: il cane si lecca sempre nello stesso punto, zoppica oppure non vuole appoggiarla. Fra le dita può comparire un gonfiore, a volte con un forellino.
Occhio: il cane lo tiene chiuso, lacrima o cerca di strofinarlo.
Non devi aspettare per forza di vedere la spiga. A volte vedi soltanto un comportamento strano.
Forasacco nella zampa del cane: come si riconosce?
Una delle zone più facili da raggiungere per un forasacco nella zampa è lo spazio fra le dita. Il rischio aumenta soprattutto quando il cane passa nell’erba alta e secca e ha molto pelo fra i cuscinetti.
Una zoppia improvvisa con una zampa anteriore o posteriore richiede un controllo. Guarda ogni dito. Apri bene gli spazi fra i cuscinetti. Cerca rossore, gonfiore, un forellino o un punto che il cane continua a leccare.
Un forasacco appoggiato sul pelo e visibile TUTTO può essere sfilato con le dita. Una parte già entrata nella pelle non va inseguita con pinzette o altri strumenti. Veterinario. Possibilmente senza aspettare il giorno dopo.
Forasacchi nelle orecchie dei cani: quali sono i segnali?
Il cane scuote la testa all’improvviso? La tiene inclinata? Si gratta un solo orecchio e sembra molto infastidito? Potrebbe esserci qualcosa dentro. Quel qualcosa potrebbe essere un forasacco nell’orecchio.
NON infilare cotton fioc, pinzette, dita o altri aggeggi nell’orecchio. Potresti spingere la spiga ancora più in profondità oppure fare danni cercando di prenderla. Qui serve il veterinario.
Per la normale pulizia e per imparare a controllare la zona, trovi anche la guida alla cura di orecchie, occhi, unghie e denti del tuo pet (/blogs/news/cura-di-orecchie-occhi-unghie-e-denti-del-tuo-pet). Il sospetto di un forasacco non è il momento della pulizia casalinga.
Forasacco nel naso e nell'occhio del cane: cosa fare?
Il cane starnutisce e scuote la testa dopo essere passato nell’erba? Parte con una serie di starnuti violenti, uno dietro l’altro? Un forasacco nel naso può avanzare e non è detto che resti visibile all’ingresso della narice.
NON infilare niente nel naso.
NON provare a farlo starnutire ancora di più.
NON aspettare per vedere se passa.
Si va dal veterinario.
Il cane tiene un occhio chiuso o socchiuso dopo una passeggiata nell’erba? Lacrima o cerca di strofinarlo? Un forasacco nell’occhio può provocare dolore e irritazione anche quando non riesci a vederlo.
NON infilare dita, pinzette o altri strumenti nell’occhio. NON provare a togliere da sola qualcosa che non vedi completamente. Anche in questo caso si va dal veterinario.
Ferita da forasacco: si può tirare via?
Dipende da dove si trova. Un forasacco nel mantello, intero e visibile TUTTO, può essere sfilato con le dita.
Una spiga già entrata, un forellino, un gonfiore oppure una parte visibile indicano una possibile ferita da forasacco:
NON SI TIRA.
NON SI SCHIACCIA.
NON SI INFILA NIENTE DENTRO.
Una ferita da forasacco può sembrare piccolissima fuori, mentre la spiga continua a spostarsi sotto la pelle. Non devi scavare alla ricerca della punta. Veterinario. Fine. Niente operazione archeologica sul cane in cucina.
Forasacchi nel gatto: bisogna controllare anche lui?
Sì. Vale anche per il gatto che esce, soprattutto quando torna a casa con erba, semini e mezzo prato incastrati nel mantello.
Controlla le zampe, gli spazi fra le dita, le orecchie, le ascelle, l’inguine, gli occhi e il muso. Passa poi il pettine su tutto il pelo.
Il controllo deve essere ancora più accurato nei gatti con il mantello lungo o che tendono a fare nodi. Per trovare lo strumento adatto alla passata sul mantello puoi guardare i cardatori per cani e gatti. Per scegliere quello giusto per il suo tipo di pelo puoi fare il test gratuito del pelo.
Forasacchi periodo: quando bisogna stare più attenti?
Il periodo dei forasacchi arriva quando le spighe maturano, si seccano e iniziano a staccarsi. L’attenzione deve salire soprattutto nei mesi caldi e nelle zone con erba alta e secca.
Non fissarti soltanto sul calendario. La presenza di spighe secche a terra significa che il rischio c’è.
“È passato solo sul bordo.”
Controlla.
“Siamo usciti cinque minuti.”
Controlla.
“Ha il pelo corto.”
CONTROLLA.
Evita, quando puoi, le zone piene di erba alta e secca.
Come controllare il cane dopo la passeggiata?
Il controllo dopo la passeggiata dura DUE MINUTI. Fai così:
Zampe, dito per dito.
Orecchie.
Ascelle e inguine.
Occhi e muso.
Poi una passata di pettine su tutto il mantello.
Tieni corto e ordinato il pelo fra i cuscinetti e non lasciare che i nodi diventino il rifugio perfetto per spighe e semini. Per il controllo serale di occhi, orecchie e polpastrelli puoi usare anche il KIT CARE.
Quindi, ricapitolando:
Guarda le zampe.
G u a r d a l e z a m p e.
Controlla le orecchie.
Controlla ascelle e inguine.
Guarda occhi e muso.
Passa il pettine.
Dopo ogni passeggiata.
Anche al gatto che esce.
DUE MINUTI.







